°° Guida agli acquisti cruelty free nei negozi OVS °°

Ovs è uno dei negozi d’abbigliamento più conosciuto e affermato in Italia. Con centinaia di punti vendita sparsi in tutta la nazione, questo Brand punta sulla grande distribuzione di abbigliamento, biancheria intima, accessori e da poco anche Make Up con la linea low cost Essence. Dopo la protesta degli animalisti avvenuta nel 2001 per chiedere di fermare la vendita di capi bordati in pelliccia animale da parte di Oviesse e Upim, questo marchio ha deciso finalmente di mettere la parola FINE alla produzione di abbigliamento con vera pelliccia. Sono passati 10 anni dalla protesta. I risultati si vedono : qualsiasi giacchetto/cappotto bordato in ecopelliccia riporta sul cartellino la dicitura “no animal fur” che sottolinea l’impegno da parte di Ovs di offrire alle clienti abbigliamento alla moda, senza fare la “pelle” a nessuno. Non solo. Ovs ha anche introdotto nella linea di accessori il materiale similpelle, adottato per produrre scarpe, cinture, borse, guanti. Anche la lana è stata sostituita da tessuto in lycra e poliestere per realizzare il richiestissimo Poncho e altre maglie calde per l’inverno. Rimangono ancora da eliminare dalla vendita i piumini realizzati in  vera piuma e altri accessori in vera pelle. Sicuramente Ovs è sulla buona strada per affermarsi come catena di negozi dall’abbigliamento veg. Questo sicuramente non sarà fatto per un fine etico, magari sicuramente economico.. Ma a noi  interessa il risultato! No? Anche i clienti possono fare molto per cambiare il tipo di merce prodotta. Basta non acquistare i capi derivati dallo sfruttamento animale e preferirne altri. Oppure richiedere per forma scritta all’azienda che piumini in vera piuma e cinture fatte in pelle animale non vengano più messe in vendita.

Vi ricordo che, purtroppo, pelle & piume sono lo scarto dell’industria alimentare. Se volete dare un contributo significante per fermare l’uccisione animale per pellicce e abbigliamento, dovreste magari decidere di non incentivare l’industria dell’uccisione degli animali da macello.

Diamo uno sguardo all’anticipo delle tendenze Ovs per fall/winter 2011!

Guardate questo morbidissimo giacchetto in similpelle con bordo in eco pelliccia! Vi assicuro che visto da vicino il bordo è incredibilmente verosimile! Questo evidenzia il fatto che scuoiare animali per renderli ornamento a cappotti è inutile!

prezzo 69.99 Euro.

 

 

 

Borsa in similpelle marrone (con variante color caffèllatte) pratica ed elegante. Capiente: tre tasche interne con zip e chiusura esterna a clip.

prezzo 39.99 Euro.

Tanto stile, a zero costo di vite animali.

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Poncho  grigio in maglia con lavorazione jacquard e frange taglia unica, in più colori e varianti di fantasia. Realizzato in fibra acrilica & poliestere. Zero traccia di lana e derivati. Con il particolare collo alto da portare anche ripiegato, è l’ideale per sostituire il giacchetto e stare al caldo!

Prezzo : 29.99 Euro.

 

 

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Gilet grigio in maglia , cotone, con profili in pelliccia ecologica. Da poter abbinare su maglie a manica lunga di colore scuro. Disponibile nelle taglie S, M & L.

Prezzo: 24.99 Euro.

 

 

 

 

 

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Cappa blu a scacchi rossi con collo in ecopelliccia in Stile molto Scottish. Ideale per i primi freddi e per chi non adora particolarmente i giacchetti lunghi. Prezzo : 39.99 Euro.

 

 

 

 

 

Pratico esempio di un total look Ovs giovanile, prodotto nel pieno rispetto degli animali dei quali derivati non cӏ traccia.

Camicia in cotone, Cardigan lungo Beige scuro in caldo cotone e poliammide, Giacchetto in fibra poliestere. Borsa e scarpe in Similpelle colore marrone scuro. Jeans color beige caffè latte.

Un completo alla moda, che non ha ucciso nessun animale per esser realizzato.

E i capi d’abbigliamento continuano sul sito Oviesse.com <<<<<<

°° Bordi in Pelliccia: Come riconoscere quelli veri dai sintetici °°

Ci siamo. Giunto il freddo, mentre il vento soffia gelido e le foglie iniziano a cambiare colore, anche le vetrine dei negozi cambiano; I manichini vengono vestiti con capi più pesanti e caldi. Felpe, maglie, giubotti, cappelli, sciarpe, guanti.. Tutto pronto per offrire alla clientela indumenti per far fronte all’inverno.

http://www.enpa.sv.it/hsus0701.jpgEd è proprio in questo periodo che spuntano anche, più che mai, i bordi in pelliccia. Non hanno uno scopo utile e un fine pratico al capo a cui sono cuciti, ma nonostante ciò sono lì. Guai a chi li toglie. Onnipresenti. Di tutti i colori, forme, dimensioni.. di ogni tipo di animale. E su ogni tipo di indumento! Che siano guanti, cappelli,maglie.. addirittura anche sugli slip!

Personalmente trovo i bordi in pelliccia una vera e propria piaga. Quando trovo un capo d’abbigliamento che ne possiede uno, nonostante si possa staccare con dei bottoni appositi, preferisco sempre evitare di comprarlo proprio per non contribuire a chi finanzia questo schifo. Se anche tu non adori indossare i resti di un bel procione o magari di un pastore tedesco sul collo, eccoti delle dritte per evitare acquisti indesiderati!

Consiglio numero 1: Impara col tatto..

Se hai un cane, un gatto o un coniglio come animale domestico, avvicinalo a te per fare la prova. Accarezza con una mano il suo pelo, e memorizzane la consistenza e la morbidezza. Il pelo di un animale vero è morbido. Prendi un peluche e compara il tutto: sentirai che quello del peluche è meno morbido e più consistente.

Consiglio numero 2: La prova del soffio…

Sempre aiutandoti con il tuo animale domestico (poi dagli delle crocchette come ricompensa!) avvicinati al suo pelo, e prova a soffiare. Una pelliccia vera sottoposta a un getto d’aria, lascia intravedere alla base dei peli la cute degli animali. I peli si spostano sotto l’aria facilmente. Se in un bordo di pelliccia, fai la stessa cosa e il pelo si muove poco e alla base trovi stoffa, vuol dire che è sintetico.

Consiglio numero 3: il colore..

Di solito i peli di qualsiasi essere vivente hanno la base di colore più chiaro che della punta. Analizza il pelo del tuo amico a 4zampe: con i pollici dividi una parte dei peli come per separarli, noterai che alla base il colore è leggermente più tenue. Ricordati che una pelliccia sintetica tutti questi dettagli verosimili non li ha!

Consiglio numero 4: Leggi l’etichetta

http://profile.ak.fbcdn.net/profile-ak-snc4/object3/1357/102/n45506454053_6056.jpgSe sull’etichetta trovi la scritta “bordo in Lapin”  oppure “ANGORA” vuol dire che al collo hai l’avanzo di più coniglietti (quelli uccisi dall’industria della carne). Se invece trovi la dicitura “pelliccia di Murmasky”, non vuol dire che è pelliccia sintetica. Al collo hai un Procione, meglio conosciuto come Orsetto Lavatore. In entrambi i casi sono pellicce VERE di animali VERI.Fare bene attenzione però! Spesso, sotto la falsa dicitura MURMASKY si nasconde una pelliccia di cane (generalmente pastore tedesco, razza prediletta dall’industria della palliccia cinese) e tante persone non se ne accorgono poichè la colorazione della pelliccia di ambedue le specie animale è molto simile.

Le vittime del mercato della pelliccia.

http://www.inseparabile.com/_borders/immagini_orr.3.JPGSe pensavate che solo Visoni,Volpi Argentate ed Ermellini fossero le vittime sacrificali di una moda così assassina, vi sbagliate.Nessuno si salva in nome della moda.Ogni giono vengono uccisi in massa cani, gatti, coniglietti, cincillà,marmotte,orsi,tigri,foche e altri animali dal particolare pelo per far fronte all’industria dell’abbigliamento.Le ditte comprano le pellicce dal mercato cinese,dove costano meno. Non dimenticate che in cina (volontariamente scritto in minuscolo poichè è una nazione che non merita) gatti e cani vengono utilizzati a scopi alimentari, quindi le loro pellicce vengono vendute ai paesi occidentali.

Se non vuoi contribuire alla mattanza, fai attenzione a che tipo di pelliccia è seguendo le dritte sopra riportate, oppure cerca il cartellino con scritto “pelliccia sintetica” o meglio ancora, boicotta da subito i capi con inserti in pelliccia.

Ti ricordo che l’unica marca d’abbigliamento che ha deciso di smettere di utilizzare inserti in pelliccia è OVS INDUSTRY  e STEFANEL che dopo anni di lotte DA PARTE DI ANIMALISTI ,della LAV  e altre associazioni hanno sottoscritto all’impegno di non usare più animali come superfluo ornamento ai capi d’abbigliamento.

http://www.zerorelativo.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/pelliccia.jpgMarche sconsigliate, sono MAX MARA (noi animalisti ci stiamo ancora battendo contro le loro pellicce),  LIU JO (inserti in pelliccia vera, testato dalla sottoscritta di recente) e tutte quelle costose ( tipo giubbotti GEOSPIRIT , REFRIGIWEAR ) che pur di sottolineare l’importanza dei loro prodotti, continuano ad uccidere.

Il futuro dell’economia giusta, e la vita degli animali, è nelle tue mani. Scegli bene cosa acquisti perchè tante scelte giuste insieme, fanno la differenza!