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°° Bad Vip: Irina Shayk °°

Premettendo che non saprei se una venticinquenne indossatrice Russa di mutande intimissimi a pagamento possa esser definita “Very Important Person” solo perchè è fidanzata con Cristiano Ronaldo, ecco che vi presento Irina Shayk, indossatrice e modella per l’appunto. Perchè nella categoria “bad” ? Grazie alla sua intervista pubblicata dal seguitissimo magazine “Amica” che conta milioni di lettrici solo in Italia ( si si..) in cui ha reso nota la sua opinione sulle pellicce.

 Come ci si sente a tenere in braccio un cucciolo di tigre?
«All’inizio ero un po’ nervosa. Avevo paura di fargli male. È così piccolo, solo nove settimane… Mi hanno spiegato come dondolarlo, perché si sentisse come preso per la collottola dalla mamma. L’ho fatto e si è addormentato. In Russia ho un gatto a casa. Ho sempre avuto un sacco di animali. Li adoro e con loro ci so fare».

E qui a New York?
«Ho un Labrador di due anni e mezzo. L’ho chiamato Cesare come il condottiero romano. È il cucciolo di Marley, il cagnolino protagonista del film Io & Marley. Me ne sono innamorata. È intelligente e anche educato. Me lo porterei in giro dappertutto».

Ama gli animali, eppure le piacciono le pellicce…
«Molto. Le indosso tantissimo».

Non le sembra una contraddizione?
«Nient’affatto. Vengo dalla Russia e lì gli inverni sono talmente rigidi che muori se non le indossi. E poi tutti mangiano carne e vestono capi di pelle, ma per queste cose non vengono rimproverati. Le persone che si scandalizzano per le pellicce spesso dimenticano le scarpe di cuoio che stanno calzando in quel preciso istante. Questa sì che è una contraddizione».

Evidentemente Irina essendo informata solo su come si producono mutande e slip vari non sa minimamente la catena di (s)montaggio degli animali definiti “da pelliccia”.  Se per produrre pellame si impiegano i resti degli animali che ogni giorno vengono divorati dagli esemplari ancora carnivori di Homo Sapiens Sapiens, quelli da pelliccia invece vengono uccisi esclusivamente per coprire baldracche infreddolite e con più soldi che cervello.

La vera ipocrisia invece sta proprio in queste donne che si depilano sentendosi emancipate e che poi pagano milioni per avere peli altrui sul corpo ( o peggio ancora, che se le fanno regalare in cambio di altro tipo di pelliccia da mostrare).

Se Irina provasse cosa vuol dire vivere in una gabbia al freddo per infoltire il pelo, rimanerci rinchiusi al massimo tre mesi per poi essere uccisi con un colpo di bastone dietro al cervelletto o peggio ancora, con un colpo di scossa elettrica ed essere scuoiati vivi, sentire la pelle scivolare via mentre il cuore batte ancora, credo coprirebbe il suo corpo ossuto con ben altro materiale.

Voto : – 34 !!!! come i gradi nella sua Russia.

E intanto.. una pioggia di critiche animaliste e non si abbatte sulla Direttrice di \”Amica\” Cristina Lucchini che controbatte dicendo che il suo giornale non è a favore delle pellicce che “non sono vietate” ma aperto a tutti i diversi pensieri e opinioni. C’è da dire che pur di vendere e tirare acqua al proprio mulino ci tirano in ballo sempre noi animalisti, perchè siamo tanti, e molto spesso facciamo comodo…

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