°° Bordi in Pelliccia: Come riconoscere quelli veri dai sintetici °°

Ci siamo. Giunto il freddo, mentre il vento soffia gelido e le foglie iniziano a cambiare colore, anche le vetrine dei negozi cambiano; I manichini vengono vestiti con capi più pesanti e caldi. Felpe, maglie, giubotti, cappelli, sciarpe, guanti.. Tutto pronto per offrire alla clientela indumenti per far fronte all’inverno.

http://www.enpa.sv.it/hsus0701.jpgEd è proprio in questo periodo che spuntano anche, più che mai, i bordi in pelliccia. Non hanno uno scopo utile e un fine pratico al capo a cui sono cuciti, ma nonostante ciò sono lì. Guai a chi li toglie. Onnipresenti. Di tutti i colori, forme, dimensioni.. di ogni tipo di animale. E su ogni tipo di indumento! Che siano guanti, cappelli,maglie.. addirittura anche sugli slip!

Personalmente trovo i bordi in pelliccia una vera e propria piaga. Quando trovo un capo d’abbigliamento che ne possiede uno, nonostante si possa staccare con dei bottoni appositi, preferisco sempre evitare di comprarlo proprio per non contribuire a chi finanzia questo schifo. Se anche tu non adori indossare i resti di un bel procione o magari di un pastore tedesco sul collo, eccoti delle dritte per evitare acquisti indesiderati!

Consiglio numero 1: Impara col tatto..

Se hai un cane, un gatto o un coniglio come animale domestico, avvicinalo a te per fare la prova. Accarezza con una mano il suo pelo, e memorizzane la consistenza e la morbidezza. Il pelo di un animale vero è morbido. Prendi un peluche e compara il tutto: sentirai che quello del peluche è meno morbido e più consistente.

Consiglio numero 2: La prova del soffio…

Sempre aiutandoti con il tuo animale domestico (poi dagli delle crocchette come ricompensa!) avvicinati al suo pelo, e prova a soffiare. Una pelliccia vera sottoposta a un getto d’aria, lascia intravedere alla base dei peli la cute degli animali. I peli si spostano sotto l’aria facilmente. Se in un bordo di pelliccia, fai la stessa cosa e il pelo si muove poco e alla base trovi stoffa, vuol dire che è sintetico.

Consiglio numero 3: il colore..

Di solito i peli di qualsiasi essere vivente hanno la base di colore più chiaro che della punta. Analizza il pelo del tuo amico a 4zampe: con i pollici dividi una parte dei peli come per separarli, noterai che alla base il colore è leggermente più tenue. Ricordati che una pelliccia sintetica tutti questi dettagli verosimili non li ha!

Consiglio numero 4: Leggi l’etichetta

http://profile.ak.fbcdn.net/profile-ak-snc4/object3/1357/102/n45506454053_6056.jpgSe sull’etichetta trovi la scritta “bordo in Lapin”  oppure “ANGORA” vuol dire che al collo hai l’avanzo di più coniglietti (quelli uccisi dall’industria della carne). Se invece trovi la dicitura “pelliccia di Murmasky”, non vuol dire che è pelliccia sintetica. Al collo hai un Procione, meglio conosciuto come Orsetto Lavatore. In entrambi i casi sono pellicce VERE di animali VERI.Fare bene attenzione però! Spesso, sotto la falsa dicitura MURMASKY si nasconde una pelliccia di cane (generalmente pastore tedesco, razza prediletta dall’industria della palliccia cinese) e tante persone non se ne accorgono poichè la colorazione della pelliccia di ambedue le specie animale è molto simile.

Le vittime del mercato della pelliccia.

http://www.inseparabile.com/_borders/immagini_orr.3.JPGSe pensavate che solo Visoni,Volpi Argentate ed Ermellini fossero le vittime sacrificali di una moda così assassina, vi sbagliate.Nessuno si salva in nome della moda.Ogni giono vengono uccisi in massa cani, gatti, coniglietti, cincillà,marmotte,orsi,tigri,foche e altri animali dal particolare pelo per far fronte all’industria dell’abbigliamento.Le ditte comprano le pellicce dal mercato cinese,dove costano meno. Non dimenticate che in cina (volontariamente scritto in minuscolo poichè è una nazione che non merita) gatti e cani vengono utilizzati a scopi alimentari, quindi le loro pellicce vengono vendute ai paesi occidentali.

Se non vuoi contribuire alla mattanza, fai attenzione a che tipo di pelliccia è seguendo le dritte sopra riportate, oppure cerca il cartellino con scritto “pelliccia sintetica” o meglio ancora, boicotta da subito i capi con inserti in pelliccia.

Ti ricordo che l’unica marca d’abbigliamento che ha deciso di smettere di utilizzare inserti in pelliccia è OVS INDUSTRY  e STEFANEL che dopo anni di lotte DA PARTE DI ANIMALISTI ,della LAV  e altre associazioni hanno sottoscritto all’impegno di non usare più animali come superfluo ornamento ai capi d’abbigliamento.

http://www.zerorelativo.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/pelliccia.jpgMarche sconsigliate, sono MAX MARA (noi animalisti ci stiamo ancora battendo contro le loro pellicce),  LIU JO (inserti in pelliccia vera, testato dalla sottoscritta di recente) e tutte quelle costose ( tipo giubbotti GEOSPIRIT , REFRIGIWEAR ) che pur di sottolineare l’importanza dei loro prodotti, continuano ad uccidere.

Il futuro dell’economia giusta, e la vita degli animali, è nelle tue mani. Scegli bene cosa acquisti perchè tante scelte giuste insieme, fanno la differenza!

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Pubblicato il 11 ottobre 2010, in °°aiuta gli animali°°, °°Prodotti CrueltyFree°° con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 22 commenti.

  1. anche il marchio GUESS usa pelliccia vera , e anche in negozietti multi marche , tipo vanilla style a cusano milanino purtroppo ho visto dei capi con pelliccia vera made in cina……

  2. - scusa, forse io ho frainteso queste tue parole:

    “Se invece trovi la dicitura “pelliccia di Murmasky, allora al collo hai un Procione, meglio conosciuto come Orsetto Lavatore. Fare bene attenzione però! Spesso, sotto la falsa dicitura MURMASKY si nasconde una pelliccia di cane (spesso pastore tedesco, razza prediletta dall’industria della palliccia cinese) e tante persone non se ne accorgono poichè la colorazione della pelliccia di ambedue le specie animale è molto simile.”

    - Mi sbaglio o vuoi mettere tutti in allerta a non scambiare i due tipi di pelliccia? fammi capire il tuo problema è mettere al collo un cane sotto falso nome ma non hai problemi a indossare un procione vero? il problema è cadere nell’inganno tra due tipi di animale?
    Spero che il tuo sia solo un messaggio scritto e passato male, e ti prego di correggerlo, o di rispondermi ribadendo il tuo concetto.

    • Ciao Alessandro!
      Grazie per il commento. Da quanto ho capito sei una persona attenta con un vero rispetto per tutti gli animali.
      Altrimenti non mi avresti mai chiesto di chiarire un dettaglio che sarebbe sicuramente passato inosservato a chi è superficiale.
      Scrivendo di fare attenzione alla dicitura MURMASKI non intendo dire che il cane ha più importanza del procione.
      Ho sottolineato che bisogna stare attenti a quella scritta, dato che implica comunque l’uso di pelliccia animale, e che spesso è solo
      una dicitura falsa per camuffare la pelliccia di cane.
      Per me nessun animale deve morire per coprire una persona, quantomeno per alimentarla o permettergli di usare cosmetici.
      Non indosso pellicce, non mangio animali e cerco di boicottare tutti i marchi che testano su animali.

      Mi auguro che anche tu abbia il mio stesso stile di vita.
      A presto.

  3. Da quando il mondo esiste l’uomo si veste con pelle di animale, anzi il primo vestito dell’uomo fu di pelle di capra, la foglia di fico era troppo succinta. In Africa, tanto tempo fa, oltre a farsi le mutande di pelle di leopardo ci facevano pure il cappello, a parte Tarzan che non lo usava,
    Ma potremmo lanciare l’idea di usare solo pelli e pellicce di animali che muoiono di vecchiaia per non toglierci il piacere di indossare un capo d’abbigliamento in vera pelle o pelliccia. Almeno questo gli “animalisti” lo vorranno concedere…

    • Scusami tanto, ma non ti basta la pelle che la Natura ti ha concesso sul tuo corpo?
      Non ti bastano i peli delle braccia, delle gambe, sul cranio o sui genitali?
      Per quale motivo una uomo deve privare dell’esistenza un animale per avere ulteriore pelo?
      Gli animalisti, come me, lottano contro la propria specie tutti i giorni, per far capire a tutti che GLI ANIMALI VANNO RISPETTATI E LASCIATI VIVERE!!!!
      altro che concedere…
      sai cosa ti concedo?
      una bella pelliccia fattela coi tuoi peli.

    • Diciamo anche che prima non avevano altro modo per coprirsi, ora con tutta la nostra industrializzazione abbiamo ancora bisogno di uccidere per “sopravvivere”? non credo proprio. mi sa che noi esseri “intelligenti e superiori” siamo regrediti in fatto di umanità…ti consiglierei, se già non lo sai, di andare a vedere come fanno le pellicce, non sarà mai che le pellicce che compri siano fatti di animali trovati morti.
      Se non mi sbaglia la pelliccia di lapin dev’essere fatta scuoiando vivo l’animale perchè sennò il pelo non sarebbe abbastanza lucido….ora dimmi l’uomo che BISOGNO ha di questo. ti prego dimmelo perchè sono proprio curiosa

  4. Secondo me Lilyrose non hai veramente capito un cazzo della vita…. hai mai visto come li uccidono? hai mai visto la loro sofferenza quando ancora spellati vivi sono gettati in un cesto a finire la loro esistenza chiaramente non muoiono subito, ma dopo aver sofferto la squoiatura devono ancora aspettare prima che l’ultimo respiro li lasci finalmente liberi… Siamo la razza superiore…. si di sto cazzo… mi vergogno di essere una persona in quanto non posso fare niente per arginare questo fenomeno, da solo non conto niente… Comunque ritengo che razze come i cinesi non siano degni di respirare la stessa aria che respiro io… Ci sono razze tra gli umani che non dovrebbero esistere….. Un giorno ritornerà una ventata di aria nuova a spazzare via queste zecche che invadono il pianeta terra… Io tifo gli animali…. Un giorno si starà più larghi… spero di essere vivo per partecipare…. e sai che gusto………….

  5. “…per non toglierci il piacere di indossare un capo d’abbigliamento in vera pelle o pelliccia. Almeno questo gli “animalisti” lo vorranno concedere…”

    Lilyrose………GRAZIE.

    Perchè anche se magari pensi che nessuno sappia niente di te, con le tue parole hai invece dato modo a tutti noi di capire molto di ciò che ti riguarda.
    E con questo mi hai permesso di capire ancora un pò che tipo di persona sono, dopo aver capito un pò che tipo di persona sei.

    Vedi Lilyrose, qua non si tratta di animalisti che ti devono concedere qualcosa, perchè se c’è qualcuno che deve concederti qualcosa quella sei proprio tu.
    Tu devi concederti solo un pò di tempo per riflettere su quello che ti porta a dire determinate cose, devi chiederti perchè nella tua mente è così fondato il pensiero che l’uomo stia al di sopra di tutto e che tutto ciò che gli sta intorno esista per soddisfare i suoi piaceri. Ma cos’è che continua a farti pensare che quelli di cui parli siano dei GIUSTI piaceri da soddisfare…..il tuo vuoto mentale?
    Devi concederti un pò di tempo per evitare alla tua mente di sfornare ancora cazzate grosse come quelle che ho letto sopra, e per non lasciare più che le tue parole ti facciano sprofondare nella merda che ti tiri addosso.
    Qua si tratta di intelligenza Lilyrose, non di animalisti.

    So benissimo che offendendoti renderò ancora più difficile una tua eventuale riflessione, e in questo sicuramente sono stato io, quello poco intelligente, perchè così facendo non ho tenuto conto di tutti i tuoi limiti.

  6. ah dimenticavo…
    ti confesso che sto pian piano perdendo i capelli..
    volevo chiederti gentilmente se posso prendermi il tuo scalpo nel caso dovessi morire prima di me.
    Magari ci sentiamo quando sei lì lì per andartene, che se me lo prendo mentre sei viva forse rimane un effetto migliore sul pelo……….
    Tu mi capisci no?

  7. Commentatrice

    Cara sbarellababyanimals,innanzitutto grazie mille per i preziosi consigli che hai dato per riconoscere una pelliccia vera da una sintetica!Spesso le marche che avete citato fregano : alcuni giubbotti hanno materiale sintetico ma vedendo il prezzo alto chi non è esperto pensa sia pelliccia vera!Io chiedo sempre alla commessa xkè non trovo giusto spendere tanti soldi per una cosa sintetica solo xkè è di marca,quando allo stesso prezzo la trovi di pelle vera anche se il capo non è griffato!A PARTE QUESTO CHE FORSE TI SUONERà COME PROVOCAZIONE,siamo in una Repubblica democratica,quindi ognuno ha il diritto di pensarla come vuole,esponi pure le tue idee ma non offendere nessuno perchè la pensa in un altro modo!
    CMQ VORREI SAPERE SE TU CHE TI SCAGLI CONTRO LA PELLICCIA VERA SEI PIENAMENTE INFORMATA SU COSA CONSISTANO REALMENTE QUELLE CHE VOI CHIAMATE PELLICCE SINTETICHE E TI POSTO UN ARTICOLO AL RIGUARDO,CORDIALI SALUTI E BUONA LETTURA :)
    ”Non mi sembra del tutto giusto che gli animalisti, propagandino come alternativa alla pelliccia vera, una pelliccia sintetica.
    questo, secondo il mio punto di vista serve solo a fare molta confusione,
    da una parte abbiamo l’uccisione di animali di allevamento, ( perché la pelliccia di animali selvatici e una piccola percentuale) quali visoni, volpe, chinchilla, zibellini, lapin etc.
    dall’altra parte abbiamo anche qui la morte di animali, con l’aggravante dell’inquinamento e la distruzione d’interi ecosistemi, che i pozzi petroliferi e le navi petroliere, ogni anno continuano a provocare materiale sintetico è composto di nylon, acrilico e poliestere, tutti derivati del petrolio. Secondo il libro “Sustainable fashion and textiles” di Kate Fletcher, per ottenere un chilo di pelliccia sintetica servono rispettivamente 150, 157 e 109 megajoule di energia a seconda del materiale usato. Ai costi di produzione vanno aggiunti quelli dello smaltimento, che nel caso dei derivati del petrolio sono alti, e molto inquinanti.
    in sintesi, una pelliccia sintetica si può paragonare a una vecchia busta di plastica, e come tale non e biodegradabile,
    anzi come le vecchie buste di plastica sono molto inquinante.
    Paradossalmente, invece, le pellicce vere sono biodegradabili, In altre parole “pelliccia ecologica”.
    in sintesi vestitevi secondo la vostra coscienza, ma evitate di dire come si devono vestire gli altri.
    perché potreste sbagliare il consiglio.
    Secondo alcuni animalisti non dovremmo vestirci con pelli di animali o mangiarne la carne, ma a cosa dovremmo rinunciare secondo loro?
    I capi di abbigliamento derivati dal regni animale sono molti:
    cappotti, giacche o giubbini, pantaloni e gonne, scarpe, borse e portafogli, cinture, vestiti in seta (visto che anche queste sono prodotte uccidendo animali)
    senza contare gli interni in pelle delle automobili, i rivestimenti di divani e poltrone,
    per non parlare del cibo, non dovremmo più mangiare carne di animali ( pesce, vitello, suino, agnello etc..)
    qualcuno potrebbe obbiettare che si può mangiare vegetariano, e vestirci con indumenti con fibre vegetali, ( visto che con quelli sintetici, come ho spiegato prima non si può).
    Però rileggendo un trattato di biologia, mi sono imbattuto nella classificazioni di essere vivente,
    “i vegetali cosi come gli animali vengono definiti esseri viventi”, cosi mi sono chiesto,
    ma perché si può uccidere un essere vivente ché fa parte del regno vegetale, per cibarsi e vestirsi,
    e contestano, se la stessa cosa viene fatta con un essere vivente del regno animale?”

    • Guarda, di pellicce vere mai avuta una e ne vado fiera, di sintetico ho al massimo un bordo di un giubotto e un’altro su un giacchetto in similpelle.
      Anche finto non mi interessa.
      Poi, sinceramente, tra il petrolio e il sangue, preferisco il petrolio.
      L’inquinamento si può risolvere compensando con nuove emissioni di ossigeno (quindi piantando alberi). Una vita che si spegne non può essere recuperata invece.

    • Comunque, io sono vegetariana da ben 10 anni, e da qualche mese vegan.Ho comprato un’auto realizzata con interni in tessuto, mi vesto senza usare pelliccia e pelle (prediligo il sintetico, anche se è difficile da reperire ovunque).
      E ti ripeto che non si può paragonare un vegetale ad un animale. Entrambi sono esseri viventi, si. ma i vegetali non piangono. Non perdono sangue.

      Voi che vi comportate male finite sempre per trovare pretesti per continuare sulla vostra strada.

      Piuttosto che guardare la pagliuzza nel mio occhio, guarda la trave nel tuo. <3

  8. se posso vorrei solo dire una cosa: l’articolo sopra diventa interessante, secondo me, solo nella seconda parte, dove in pratica si cerca di far riflettere il lettore e di spingerlo a domandarsi quando e come si sia deciso che i vegetali non provino sofferenze come gli animali.
    Nella prima parte invece si mette a confronto il problema delle morti che provoca il produrre pellicce vere e pellicce sintetiche.

    ok facendo un ridicolo esempio mettiamo che la produzione di pellicce vere OGGI, VENERDI, abbia provocato 1000 morti, e la produzione di pellicce sintetiche ne abbia provocate altre 1000.

    se da DOMANI, SABATO, nessuno avrà più intenzione di comprarsi una pelliccia di qualsiasi provenienza, DOPODOMANI, DOMENICA non ci sarà nessuna produzione di pellicce e intanto avremmo risparmiato la vita di 2000 esseri viventi. LUNEDI saranno altre 2000…martedi mercoledi etc

    si è vero.. nel frattempo per altre mille ragioni altri animali stanno soffrendo e morendo per motivi diversi dall’industria di pellicce, ma non si può dire che le 2000 vite che abbiamo salvato oggi domani muoiano per altri motivi, e intanto qualcosa è fatto. Un passo, uno dei più semplici, dei più BANALI, perchè qua stiamo parlando di cose estremamente superficiali, inutili e il voler continuare a difendere la posizione di chi non rinuncia ai propri sanguinosi capricci sta diventando sempre più assurdo.

    Mi rendo conto che hai cercato di mettere il tutto sotto un’ottica costruttiva e di riflessione, ma scusami se mi permetto di dire che quella che secondo te doveva suonare una provocazione a me suona come una dichiarazione di menefreghismo su tutto l’argomento. senza offesa ovviamente.

    Quasi un dichiarare: visto che mi trovo d’accordo con l’articolo che segue, dove si pone il dubbio su tutto, tanto vale fare le mie scelte basandomi solo su una questione economica, visto che non riesco a capire quale sia la scelta giusta.

    Bè che ci sono cose sulle quale non c’è molto da capire, e non intendo tra essere animalisti o meno. Ci sono scelte che si fanno senza doverci pensare, e se invece tra il dover scegliere una pelliccia vera o finta bisogna anche pensarci c’è qualcosa che non và, perchè dover fare una scelta in un bivio generato da un’ottica che diventa ottusa? esiste anche la possibilità di non mettersi addosso nessun tipo di pelliccia cazzo…………………ma dov’è sto bivio che io non lo vedo?!!

    Scusate forse mi sono un pò dilungato e incartato…ma l’argomento mi mette un pò di ansia..

  9. Il commento ovviamente è rivolto a tutti i commentatori che “maleducatamente” si sono rivolti a Lilyrose per aver legittimamente espresso un commento sul tema delle produzioni in pelle e pellicce. Certo che le vostre bocche “parlano dall’abbondanza del cuore” sarà per questo che amate gli animali e non amate le persone umane e ovviamente parlando fate capire pure quanto amate voi stessi tant’è che vi macchiate con parole sconce e offensive che inevitabilmente vi ritornano sopra (si dice saggiamente che a chi sputa per aria gli ricade in testa).
    Lilyrose, ama molto gli animali, non mangia carne, soffre pure a vedere uccidere una formica, ama vedere i ragnetti che la mattina di buon ora si mettono a tessere la loro tela, magistralmente, salva gli uccellini che appena nati fanno le prove di volo dal nido e cadono sul suo terrazzo, non disturba le farfalle con la rete ma le lascia volare tra i suoi fiori, ha avuto in casa la gioia di veder convivere un boxer con una famiglia di gattini persiani silver shaded,e non ha detto nemmeno una parola sconcia né una parola offensiva verso nessuno.
    Se voi animalisti che amate gli animali siete tutti così immagino che razza di “non animali” e di “non umani” (per fortuna) siete voi che vi proclamate umani e paladini in difesa degli animali.
    Cordialmente
    Lilyrose

    • Tu fai tutte queste belle azioni e poi chiedi di poter indossare
      pelle o pelliccia di animali a noi animalisti?

      • Scusi, dove ho scritto che chiedo di poter indossare pelle o pelliccia di animali a voi animalisti?
        Semmai dovessi chiedere a qualcuno quello che voglio indossare di pelle o pelliccia non lo chiederei a voi “animalisti” che avete rivelato anche una certa maleducazione (che nemmeno nel regno animale esiste) e non ho dubbi sul fatto che la mia provocazione (vedi commento del 12 febbraio 2012) non solo voi “animalisti” non l’avete compresa, ma è servita a me e a tanti altri lettori per capire che soggetti “ignoranti” siete voi tutti che avete firmato i vostri rudi commenti in risposta al mio…

    • “Da quando il mondo esiste l’uomo si veste con pelle di animale, anzi il primo vestito dell’uomo fu di pelle di capra, la foglia di fico era troppo succinta. In Africa, tanto tempo fa, oltre a farsi le mutande di pelle di leopardo ci facevano pure il cappello, a parte Tarzan che non lo usava,
      Ma potremmo lanciare l’idea di usare solo pelli e pellicce di animali che muoiono di vecchiaia per non toglierci il piacere di indossare un capo d’abbigliamento in vera pelle o pelliccia. Almeno questo gli “animalisti” lo vorranno concedere… ”

      Questo è il primo commento lasciato da LilYrose.
      Non c’è altro da aggiungere.

  10. Ciao..sono pienamente d’accordo a non usare pellicce di animali che non vengono usati per l’alimentazione. Io sono un’amante degli UGG Australia (che nn usa il cane procione x le loro pellicce)MA tutte le loro imitazioni usano la pelliccia di cani procioni. Volevo sapere da voi se gli stivali Ukala prodotti da EMU , altra marca australiana, usa realmente lana merinos per i suoi stivali oppure no. Grazie mille

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